Il trasporto reefer rischia di essere il più colpito dal conflitto

Il conflitto in corso ormai da diverse settimane in Ucraina, che vede coinvolte Russia e proprio Ucraina, come visto anche nei giorni scorsi ha portato e porterà una serie di conseguenze nefaste anche per il mondo del trasporto marittimo.
Dalle conseguenze dirette sul sistema portuale internazionale a causa degli sviluppi nelle aree strategiche di Mariuopol ed Odessa alla paralisi dell’import-export per l’Italia, fino ad arrivare ad una politica comunitaria poco chiara in termini di sicurezza e quindi di concorrenza per quel che riguarda i dialoghi con l’area interessata: l’evolversi di giorno in giorno del conflitto rappresenta uno scoglio sempre più imponente per il commercio internazionale e quindi per le economie degli stati.
Ad essere pesantemente colpito in questo senso c’è il mercato legato al trasporto di prodotti refrigerati. Vediamo insieme perché…

Mercato reefer in congelatore

Come evidenziato da Lloyd’s List, lo scorso anno, quindi prima dello scoppio del conflitto, la Russia ha importato quasi 4 milioni di tonnellate di prodotti freschi, il 40% dei quali erano banane, principalmente dall’Ecuador e dal Centro America, con una media di 600 container da quaranta piedi (FEU) ogni settimana.
Ucraina e Russia insieme rappresentano il 4,5% del trasporto refrigerato annuo di tutto il mondo: una percentuale pesante che rende l’idea di come il settore reefer subirebbe un colpo pesantissimo in caso di blocco dei trasporti.
Le conseguenze sarebbero gravissime per tutti gli attori coinvolti, diretti ed indiretti.

La guerra colpisce la logistica a livello mondiale

Oltre alla carenza di materie prime, dunque, con alluminio, ferro, grano, olio di semi di girasole ed addirittura mangimi che arrivano con il contagocce, le ripercussioni della guerra sul mondo si abbattono inevitabilmente anche sulla logistica, portuale e non, con conseguenze nefaste che andranno ad incrementarsi ulteriormente qualora il conflitto non dovesse tendere ad acquietarsi nei prossimi mesi.
Un futuro difficile da decifrare quello della logistica, specie in corrispondenza di questa situazione a cui è davvero complicato far fronte, con alcune branche che vengono messe letteralmente in ginocchio da una guerra che si sta combattendo in uno dei più importanti snodi commerciali oriente-occidente.

 

Trovi che i contenuti del blog Buonefra siano interessanti? Iscriviti alla nostra newsletter mensile cliccando qui.